sabato 26 ottobre 2013



                   Segue…..



Insomma, tutto è congegnato in modo tale da far funzionare la nostra mente al minimo di sopravvivenza altrimenti troppo grande sarebbe il rischio di farci scoprire l'enorme potere che siamo o che abbiamo.

Il ragionamento è molto semplice.
Se veniamo indotti a credere che il mondo è sostanzialmente"duale"  (esistono solo cose e il loro contrario) immediatamente si aziona un meccanismo di inevitabile "INSTUPIDIMENTO" dovuto alla visione estremamente semplificata/semplicistica di tali cose e reagiamo (come il povero cane di Pavlov) a uno stimolo, oppure al suo opposto, vediamo, cioè, solo due cose anzichè migliaia/milioni/infinite.

Ma di tutto il mondo intermendio che cosa ne abbiamo fatto?
Di tutte le infinite gradazioni di grigio che intercorrono tra il bianco e il nero e  che rendono il mondo tanto meraviglioso,  affascinante, magico, costantemente mutevole  che inducono al gioco, alla creazione, allo scambio, alla combinazione ecc. ecc. non ne vi è più neanche l'ombra.

Il lavoro di rincoglionimento è stato esteso, costante, invasivo, perpetuo.
Basato su una struttura gerarchica ( per meglio darci l'illusione di una possibile struttura della creazione) parte dall'idea di un Dio di base a cui si contrappone un altro Dio di base (cioè il demone, demonio, Satana, ecc. ecc.) ed ecco il dualismo FONDAMENTALE creato ad-hoc.

Se alla base vi è il "duale" viene da se che tutto ciò che ne deriva dovra' essere necessariamente duale:
  creato/ non-creato
  vivente/non-vivente
  determinismo/ non-determinismo ecc.
E' interessante notare come le coppie di opposti scorrono in ordine decrescente, secondo un modello mentale verticale dal più ampio al più particolareggiato.

Il lavaggio del cervello è così servito.
Il programma/ virus attivato.
Andrà avanti nei secoli dei secoli.

L'obiezione più comune a questo tipo di ragionamento consiste nel sostenere che :" sì, vi sono gli opposti, ma è nella continua interazione/scambio tra  questi che si crea tutto il resto".
Alt, fermi tutti, ma come  è possibile far interagire tra loro due cose  che sono "ontologicamente" agli antipodi, opposti, sostanzialmente inconciliabili???
E dico: " sostanzialmente".



mercoledì 23 ottobre 2013

DEL MOLTEPLICE e del DUALE

     

Ho riflettuto a lungo sulla "dualità".
        Considerata una
 delle categorie fondamentali sulle quali fondiamo il nostro umano interpretare il mondo.
Ne ho dedotto che che è pura "finzione".
    MI spiego.
         
Da piu parti si è sempre detto che senza una cosa e il suo contrario il mondo non esisterebbe:
     - senza bianco non ci sarebbe nero ( e viceversa)
     - senza bene non ci sarebbe male  ( e viceversa)
     - senza bello non ci sarebbe brutto ( e viceversa)  e via dicendo …all'infinito…
( Il modello grafico che di solito viene usato a meglio descrivere queste immagini è quello del Tao)

Ritengo che guardare al mondo da questa prospettiva sia una semplificazione/riduzione/detrazione e che quindi si parli di dualità quando vi è un eccesso di semplificazione della MOLTEPLICITA'.

Mi spiego meglio.

All'origine non vi è il DUE ma L'UNO.  Al nostro sguardo L'uno assume immediatamente l'aspetto del MOLTEPLICE.
Es: quando da bambini si guardava al mondo NON lo si vedeva secondo le coppie di opposti precedentemente elencate, ma si vedeva il mondo come un grande contenitore di un'INFINITA'(molte) di cose sempre da scoprire.
Ed eccoci di nuovo ai codici/virus  consapevolmente inseriti nel nostro sistema/mente per indurci a interpretare il mondo secondo un modello ben preciso che possa creare contrapposizione, controversia, lotta, conflitto. Cosa meglio di una visione dualistica che fa sì che il pensiero si possa raccogliere sempre intorno a due soli nuclei fondamentali e limitandosi poi a questi creare così una condizione di contrasto e discordia  strutturali?

Questa è la ragione per cui il mondo è considerato, nella mentalità comune come un luogo di lotta perenne. Questo programma volutamente inserito, tramite le solite metodologie dell'educazione, della scuola, della religione, del lavoro ecc. si è talmente radicalizzato e insinuato nel nostro sistema mentale che abbiamo finito per "dualizzare" e quindi contrapporre qualsiasi cosa: io-tu, noi-voi, amore-odio, giovinezza-vecchiaia, buoni-cattivi, mio-tuo, utile-inutile,  e chi più ne ha più ne metta.

Tanto è diventato devastante questo sistema di lettura del mondo che ha fatto si che noi potessimo pensare solo attraverso  un "sistema binario" che ha sostituito, così, il naturale funzionamento "olografico" della mente ( capacità di cogliere il  molteplice nell'uno e l'uno nel molteplice).
Quando la nostra mente funziona in modalità olografica riusciamo ad avere, senza alcuno sforzo una visione d'insieme, che ci consente di osservare tutti gli aspetti ( nessuno escluso) della realtà e quindi avere una conoscenza più dettagliata e approfondita.
Quando la mente funziona in  modalità duale conosce solo "due" aspetti contrapposti del reale e reagisce ( a seconda degli stimoli ricevuti) a uno dei due.
       SEGUE…...
   

sabato 19 ottobre 2013

                                 DeLL'ARMONIA o del sublime incastro perfetto.


Siamo immersi in un continuo e costante flusso energetico in movimento.

"Noi" siamo esso, quindi abbiamo una continua e costante connessione. Il flusso è circolare, non ha inizio e non ha fine e pertanto esclude l'idea di evoluzione/involuzione.

E' nella sua natura ( ha l'aspirazione) di  essere sempre costante  e uguale a se stesso in tutti i suoi punti.
Può essere energia, può essere campo informazionale. Noi, in quanto enti, ne facciamo parte, siamo esso, l'espressione  fenomenologica di esso, ne siamo una manifestazione.

Poichè è in movimento continuo e costante crea enti/manifestazioni/individui, come il movimento del mare crea le onde insieme all'azione del vento che è la forza del Karma. Il mare è l'acqua, l'elettromagnetismo/luce è il campo/flusso.

Esso è il campo della creazione/creatività/probabilità/possibilità.
Quindi tutto ciò che è suscettibile di creazione in questo campo viene creato, in una costante connessione con se stesso (le onde). Il flusso/movimento è creativo per necessità, non può, cioè, essere altrimenti e il suo suono è armonia universale, concordia, lavoro d'insieme.

Finchè ci sarà movimento ci sarà creazione poichè è nel MOVIMENTO che ogni ente/entità ha la possibilità di scambiare  informazione e può creare qualcosa di radicalmente nuovo.
Per tale ragione si  definisce anche "flusso informazionale".

Ma a un certo punto arrivano LORO!!!!
LA MATRIX perfetta. Immettono il codice, l'nformazione disarmonica,  interrompono il flusso e quindi la connessione.
Ciò che è fermo e statico non può più creare?? e allora vai con la "staticizzazione"…..
Tutto viene volutamente corrotto in modo da tendere alla staticità:

                                     -comportamenti standardizzati 
                 Staticità       -strutture sociali fisse e ripetitive
               Ripetitività     - Lavoro sempre uguale 
                                     -Scelte obbligate     ecc.

          L'energia non circola più.
          Non c'è più scambio.
    Tutto si ammala e si corrode. L'armonia universale si  trasforma in un doloroso stridore.