mercoledì 23 ottobre 2013

DEL MOLTEPLICE e del DUALE

     

Ho riflettuto a lungo sulla "dualità".
        Considerata una
 delle categorie fondamentali sulle quali fondiamo il nostro umano interpretare il mondo.
Ne ho dedotto che che è pura "finzione".
    MI spiego.
         
Da piu parti si è sempre detto che senza una cosa e il suo contrario il mondo non esisterebbe:
     - senza bianco non ci sarebbe nero ( e viceversa)
     - senza bene non ci sarebbe male  ( e viceversa)
     - senza bello non ci sarebbe brutto ( e viceversa)  e via dicendo …all'infinito…
( Il modello grafico che di solito viene usato a meglio descrivere queste immagini è quello del Tao)

Ritengo che guardare al mondo da questa prospettiva sia una semplificazione/riduzione/detrazione e che quindi si parli di dualità quando vi è un eccesso di semplificazione della MOLTEPLICITA'.

Mi spiego meglio.

All'origine non vi è il DUE ma L'UNO.  Al nostro sguardo L'uno assume immediatamente l'aspetto del MOLTEPLICE.
Es: quando da bambini si guardava al mondo NON lo si vedeva secondo le coppie di opposti precedentemente elencate, ma si vedeva il mondo come un grande contenitore di un'INFINITA'(molte) di cose sempre da scoprire.
Ed eccoci di nuovo ai codici/virus  consapevolmente inseriti nel nostro sistema/mente per indurci a interpretare il mondo secondo un modello ben preciso che possa creare contrapposizione, controversia, lotta, conflitto. Cosa meglio di una visione dualistica che fa sì che il pensiero si possa raccogliere sempre intorno a due soli nuclei fondamentali e limitandosi poi a questi creare così una condizione di contrasto e discordia  strutturali?

Questa è la ragione per cui il mondo è considerato, nella mentalità comune come un luogo di lotta perenne. Questo programma volutamente inserito, tramite le solite metodologie dell'educazione, della scuola, della religione, del lavoro ecc. si è talmente radicalizzato e insinuato nel nostro sistema mentale che abbiamo finito per "dualizzare" e quindi contrapporre qualsiasi cosa: io-tu, noi-voi, amore-odio, giovinezza-vecchiaia, buoni-cattivi, mio-tuo, utile-inutile,  e chi più ne ha più ne metta.

Tanto è diventato devastante questo sistema di lettura del mondo che ha fatto si che noi potessimo pensare solo attraverso  un "sistema binario" che ha sostituito, così, il naturale funzionamento "olografico" della mente ( capacità di cogliere il  molteplice nell'uno e l'uno nel molteplice).
Quando la nostra mente funziona in modalità olografica riusciamo ad avere, senza alcuno sforzo una visione d'insieme, che ci consente di osservare tutti gli aspetti ( nessuno escluso) della realtà e quindi avere una conoscenza più dettagliata e approfondita.
Quando la mente funziona in  modalità duale conosce solo "due" aspetti contrapposti del reale e reagisce ( a seconda degli stimoli ricevuti) a uno dei due.
       SEGUE…...
   

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